Business Process Reengineering vs KAIZEN

In centro, ci sono due famose palestre e non so proprio in quale iscrivermi.

BPR è una palestra situata in un grosso grattacielo costruito a seguito della demolizione di due vecchie fabbriche storiche della città. Queste due fabbriche hanno rappresentato per tutti noi un simbolo e nascondono una interessante storia che vale la pena raccontare. Un tempo non troppo lontano gli affari andavano a gonfie vele e le due società riuscivano a controllare l’intero mercato nazionale. Con l’arrivo delle multinazionali dall’estero, le loro quote di mercato iniziarono a ridursi lentamente fino al giorno passato alla storia come Venerdì Nero. La mattina di quel venerdì le macchine si spensero alla campana del mezzogiorno e tutti gli operai dovettero tornare a casa senza il salario della giornata. I capi della produzione delle rispettive fabbriche si disperarono nel vedere i propri uomini allontanarsi a testa bassa sparendo nella nebbia di quella fredda giornata di inverno. I due responsabili allora scesero nella piazza di fronte agli edifici e iniziarono a insultarsi, denunciando il rispettivo concorrente di essere stato la causa di quella spiacevole situazione. In realtà, la colpa era del mancato ammodernamento delle macchine, diventate lente e poco produttive rispetto a quelle delle multinazionali straniere e di un business che non riusciva più a soddisfare le esigenze di una clientela più consapevole, giovane e con diversa propensione al consumo. I due, accecati dalla collera, si scagliarono l’uno contro l’altro con tutta la furia che avevano in corpo e iniziarono a colpirsi duramente sul volto, sui fianchi e infine con dei colpi micidiali al fegato. Il dolore era per entrambi lancinante, tanto che i due caddero a terra senza forze. È in quel momento che realizzarono che la soluzione doveva essere una sola: la demolizione delle due fabbriche al fine di costruire insieme – e con tutte le forze dei loro uomini a disposizione – un grattacielo moderno utilizzando materiali innovativi e all’avanguardia. Al suo interno, una gestione del business rivoluzionata: snella, di qualità, efficiente e con meno costi. Il primo piano del grattacielo fu adibito a palestra per celebrare ogni giorno lo scontro che diede vita a una delle più solide società presenti tuttora in città. Al suo interno si insegna una disciplina di combattimento chiamata BPR. Lì, in poco tempo, il cambiamento fisico è drastico: le vene iniziano a pompare sangue nei muscoli via via sempre più definiti e i maestri ti insegnano l’arte di colpire forte in determinati punti così da neutralizzare l’avversario con un solo pugno, ben assestato. Chiunque sa tirare un pugno, pertanto durante la prima lezione all’allievo viene chiesto di colpire dieci volte un sacco con la massima potenza e poi di porsi due domande: “Perché tiro i pugni in questo modo e sempre nello stesso punto? Esistono altri modi o questo è l’unico possibile?”

La palestra di fronte si chiama Kaizen. L’esterno si presenta minimal, proprio come le case orientali. Niente a che vedere con l’enorme grattacielo che sovrasta la città situato di fronte. L’edificio è stato costruito da un vecchio saggio giapponese trasferitosi in città dopo la Seconda Guerra Mondiale. Appena arrivato, comprò un piccolo terreno incolto e iniziò a ripulirlo e a sistemarlo costruendo la casa mattone dopo mattone, fino alla sua morte. Oggi, quando si entra, bisogna scendere una piccola scala a chiocciola e ciò che si trova davanti agli occhi è sorprendente: uno spazio vastissimo ricoperto di tatami, con numerosi allievi che si allenano a tutte le ore del giorno. Nessuno aveva potuto immaginare che il vecchietto, in così pochi anni, fosse riuscito a costruire uno spazio polifunzionale tanto grande e invisibile agli occhi della città in fermento. L’aria che si respira è fresca, sana. Ogni cosa è in ordine. Le cinture nere si allenano come se niente fosse con le cinture di un più basso livello. Si pratica una lotta orientale che non prevede movimenti o colpi drastici bensì l’armonia e la scelta del momento migliore per applicare una tecnica ripetuta moltissime volte, in una maniera sempre migliore, aspirando alla perfezione. I maestri spronano le nuove leve a trasmettere ciò che hanno imparato – consapevolmente e non – al di fuori della palestra, in strada. Grazie a questo segreto, l’arte di questa lotta non è mai statica, bensì si evolve in un processo incrementale di continuo miglioramento. In giro si racconta che il vecchio saggio, prima di arrivare in città, girò per tutto il mondo sfidando in una gabbia gli uomini più forti e bruti di ogni paese, in un contesto senza regole dove tutto era permesso. Vinse ogni incontro senza sferrare un solo pugno, sfruttando il momentum e grazie alla propria tecnica, ad ogni incontro sempre migliore.

Questa sono le storie delle due palestre della mia città. Quale mi consigliate? Stavo pensando di iscrivermi a entrambe.

di Gianluca Lattuada

19/10/2016 © RIPRODUZIONE RISERVATA

#kaizen #bpr #business #management #economics

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...