Help-MI, un progetto di smart city per rendere Milano a misura di disabile

Help-MI è un progetto nato per rispondere ai bisogni delle persone con disabilità che giungeranno a Milano in concomitanza di Expo, in grado di offrire, attraverso una piattaforma di intermediazione, diversi servizi gratuiti e su base volontaria, tra cui un car sharing dedicato, guide turistiche e museali, accompagnatori, ma anche una mappa interattiva in cui segnalare le barriere architettoniche e una sezione lavoro dedicata alle categorie protette. Il principio su cui si basa l’idea è quello del “volontariato a missione” per cui ogni cittadino può proporsi per un’attività sociale anche solamente per un pomeriggio, premiando gli utenti migliori con buoni acquisto libri, ingressi gratuiti a musei e eventi o gadget.

Sono più di 200 mila i disabili attesi in città per l’esposizione universale e Milano, ad oggi, non è pronta a far fronte alle criticità legate ai trasporti, alla mobilità e all’accessibilità dei luoghi sul territorio, nonostante le diverse iniziative che si stanno mettendo in atto e i tavoli di lavoro formati da associazioni e istituzioni.

Logo Help-MI

Help-MI è un progetto d’impresa sociale presentato da Gianluca Lattuada al Lifebility Award 2014, concorso promosso dal Lions Club in partnership con ideaTRE60 di Fondazione Italiana Accenture. L’idea si è classificata finalista (top 3) nella sezione “mobilità e trasporti”, per questo è stato redatto un business plan grazie a un tutor dell’Associazione Prospera e a seguito di un corso di formazione “Start up e business plan” tenutosi a maggio presso Formpaper – Camera di Commercio di Milano.

Nonostante non abbia vinto i fondi per lo sviluppo, l’obiettivo dell’autore è quello di puntare i riflettori su una situazione critica molte volte ignorata dai non addetti ai lavori. Il progetto infatti vuole sollevare un problema e coinvolgere ogni cittadino a impegnarsi in attività sociali, compreso chi per motivi di tempo non può farlo attraverso le associazioni già attive sul territorio. A Milano sono presenti più di 140 mila volontari e 6 mila associazioni no profit, segnale che il senso civico è presente e molto sentito. La città avrà una sfida da affrontare, ma anche una opportunità di divenire veramente una capitale del volontariato.

corso CamComMI

Help-MI punta quindi a spronare le istituzioni, soprattutto locali quali i Comuni limitrofi alla zona Expo, a prendere provvedimenti in tale direzione, attingendo dai numerosi spunti che il progetto offre, ad un costo praticamente pari a zero. Ad esempio, un Comune (Rho, Pero, Bollate, Baranzate, etc) può aprire nel proprio sito istituzionale una sezione in cui ogni cittadino può segnalare la presenza di barriere architettoniche o luoghi poco accessibili in modo tale da attivare le autorità competenti, una studentessa in Storia dell’Arte può offrirsi come guida ai monumenti e musei della zona, in questo modo fa attività sociale e esperienza professionale allo stesso tempo, una persona esperta di un particolare luogo può dare la propria disponibilità a fare da “cicerone” per una domenica pomeriggio, chi è studente o senza lavoro può accompagnare un disabile a fare una visita specialistica in ospedale e le istituzioni e le associazioni possono pubblicare annunci di lavoro, anche temporanei, dedicati alle categorie protette, ad esempio per eventi pubblici quali concerti, sagre, festival, mostre temporanee, si potrebbe impegnare una persona con disabilità per un infopoint o per il controllo degli spazi.

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Gianluca Lattuada è nato nel 1988 e da diversi anni propone idee orientate al sociale. Ad esempio si è classificato semifinalista (top30 su 514 progetti presentati) al Concorso Ars – Arte che realizza occupazione sociale con un progetto di riqualificazione dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Mombello Limbiate. È laureato in economia all’Università Cattolica di Milano e vive alle porte di Milano, a due passi da dove sorgerà Expo 2015.

Per maggiori informazioni:

email lattuada.gianluca@gmail.com

web www.gianlucalattuada.com

 

 

Gianluca Lattuada Il Notiziario

 

7g

http://www.affaritaliani.it/sociale/expo-milano-diventa-a-misura-di-disabile-dai-musei-a.html

http://blog.disabilitasenzabarriere.it/Post/Id/4128/Titolo/Expo,+Milano+diventa+a+misura+di+disabile%3A+dai+musei+al+car+sharing

http://www.milanoexpo2015.it/senza-categoria/due-iniziative-in-favore-dei-disabili-a-milano-expo-2015-help-mi-e-cascina-triulza/

http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Diritti-economici-sociali-e-culturali/Italia-via-libera-all-arte-sbarrierata-148027

 

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. letix1 ha detto:

    bellissima iniziativa!! purtroppo anche qui a Roma ce ne sarebbe un grande bisogno 😦

    1. Gianluca Lattuada ha detto:

      L’idea è attuabile ovunque, bisogna solo impegnarsi affinché le istituzioni locali inizino a mettere i bisogni delle persone con disabilità al primo posto nei propri programmi. Il progetto non ha padri o padroni, il ricavo economico è zero, ma il ritorno sociale è altissimo!
      Grazie per essere passata di qua, Letizia!
      A presto,
      G

      1. letix1 ha detto:

        esatto! e c’è bisogno dell’aiuto di tutti perché spesso è proprio colpa nostra se si vengono a creare certi disagi

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