Confronti – opera vincitrice al concorso fotografico “La città ideale”

Primo premio per la migliore fotografia al concorso “La città ideale” promosso da Findout e sponsorizzato da Giovani e CrossmedialitàA.S.T.  e Dipartimento della Gioventù – Consiglio dei Ministri.
Confronti

Un triangolo formato da un bambino che cavalca una motocicletta giocattolo, un giovane a petto nudo e un adulto in giacca e cravatta. In strada, luogo in cui le differenze sociali svaniscono. Si osservano e si studiano, proprio come si analizzano delle specie sconosciute. Eh sì, perché non c’è periodo più giusto di questo per affermare che le generazioni di oggi non comunicano tra loro, nonostante le enormi potenzialità dei nuovi mezzi tecnologici e di informazione che, al contrario, hanno per certi versi contribuito ad accentuare il gap generazionale. Così il giovane per formarsi non ha più bisogno del vecchio-saggio-custode della conoscenza come invece accadeva nella società preindustriale caratterizzata da una tradizione orale, ma non ha neanche bisogno della presenza fisica del coetaneo, grazie alle esperienze collettive e di condivisione che diventano individuali perché virtuali. Un triangolo che ricorda le tre metamorfosi nicciane: l’adulto rappresenta l’individuo inserito completamente nella società, un cammello sulle cui spalle gravano valori oramai obsoleti – ma non per questo sbagliati – mentre il giovane è colui che, spogliandosi delle vesti a lui imposte, cerca di “Creare valori nuovi – di ciò il leone non è ancora capace: ma crearsi la libertà per una nuova creazione – di questo è capace la potenza del leone.” Ed infine il bambino-fanciullo che “perduto per il mondo conquista per sé il suo mondo”. Tre figure che si confrontano – nell’etimo, si mettono l’una di fronte all’altra – attraverso uno scambio che va oltre lo sguardo grazie al luogo, la strada, che assolve il suo compito originario, ovvero quello dell’agorà della polis greca. La mia città ideale è questa Milano, normalmente caratterizzata da fretta e individualismo, le cui strade per un giorno si trasformano in luogo di condivisione e le barriere vengono meno in favore del dialogo intergenerazionale, in cui ognuno impara qualcosa dall’altro.

gianluca lattuada findout

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